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  • clarap90

Fuga di mezza estate; Marrakech, la Città Rossa

Updated: Dec 22, 2021

Chi dice che luglio non è il mese adatto per fare un viaggio in Marocco?


Certo se non siete amanti del caldo non ha importanza dove siate, neanche 30 gradi in città saranno gradevoli. Per fortuna niente mi ferma, sopratutto i luoghi comuni.

Domenica 8 luglio, io e mio cugino partiamo per la nostra mini fuga di 3 giorni per la Citta' Rossa... dopo un sabato sera a bere allegramente fino alle 2 del mattino, ci siamo trovati catapultati (in after) su un volo diretto a Marrekech.

L'aereo prese il volo con le prime luci dell'alba.

PRONTI PARTENZA VIA!

Marrakech è molto più di quello che ci si aspetta. è una metropoli a tutti gli effetti, molto avanzata, tecnologica, che unisce cultura e modernità. Al centro di Marrakech sorge l'imponente Medina, circondata dalle sue antiche mura che deliniano il perimetro del Souk più grande del Marocco, qui predomina la famosa piazza di Jemaa el Fna.

Visto che volevamo vivere la tipica esperienza marocchina, abbiamo deciso di alloggiare in un Riad, il nostro era leggermente all'interno del souk, in uno dei mille vicoli che si districano nella medina, un vero e proprio labirinto e fidatevi quando vi dico che ci si perde se ci si inoltra troppo.

Tanti turisti sono rimastri bloccati al suo interno riuscendo ad uscire grazie all'aiuto dei locali, che a volte su pagamento di pochi soldi ti mostrano la via d'uscita. Detto ciò non deve spaventarti, Il souk è un bellissimo insieme di colori dati da tessuti, lanterne, spezie, gioielli e profumi; ad ogni bancarella su cui ti soffermi vieni trascinato dentro e in men che non si dica ti trovi seduto a sorseggiare the e ad ascoltare la storia di una persona qualunque e della sua giornata. Non avere timore di interagire con la gente locale, siediti con loro, ascolta, partecipa, la gente del posto è estroversa, gentile, a volte assillante si, ma è il loro modo, alla fine devi pensare che questa gente vive con noi che visitiamo ogni giorno il loro negozio farebbero di tutto per trascinarti dentro, vogliono vendere certo, ma vogliono soprattutto condividere. Se sai ascoltare vedi oltre l'abile venditore che si cela dietro le vesti, vedi umanità, calore, curiosità, la voglia di confrontarsi, di raccontarsi; non avere paura e non essere maleducato, se non ti va di accettare l'invito basta un sorriso, un No grazie è sufficiente, la popolazione locale è altruista ma molto permalosa.

Al centro della Medina l'immensa (e lo è davvero anche se non sembra dalla mappa) piazza di Jemaa el Fna prende vita alle prime luci del tramonto: bancarelle con ogni bene, street food, ammaliatori di serpenti, scimmie, balli tipici, musica, fiumi di gente che ti travolge. Un'esperienza quasi surreale.

Ma Marrakech oltre alle sue bellezze nella Medina, offre ancor di più fuori delle mura. La città nuova, ospita le bellezze dei Giardini di Majorelle, villa famosa per i suoi giardini botanici e la sua unica architettura, un'opera d'arte vivente, tra piante esotiche, sentieri, laghetti e ceramiche; acquistata negli anni '80 dallo stilista Yves Saint Laurant, ad oggi ospita il Museo Berbero e il Museo Yves Saint Laurent; il verde dei giardini si unisce al blu Majorelle. un'oasi di pace, una pausa dalla caotica Marrakech.

Per visitare la città di Marrakech, 2 giorni saranno sufficienti, mentre consiglio di prendere un'altra giornata per fare una gita totalmente fuori porta, per esempio ad Atlas Mountain, per un trekking sulle montagne, una notte nel deserto per una tipica serata berbera o addirittura andare al mare, magari sulle rive della città di pescatori Essaouira.

Sono certa non vi deluderà...



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